Buongiorno Dottoresse,
sono una giovane mamma di una bambina di 8 anni, Sara.
A parte qualche mese di ginnastica ritmica, praticata con scarso
entusiasmo durante la prima elementare, Sara non ha mai più frequentato
nessun altro corso sportivo. Alla fine dell’anno scolastico scorso,
dopo aver assistito al saggio di danza di fine anno di una sua compagna
di classe, Sara ha cominciato a chiedere in famiglia se avrebbe
potuto iscriversi anche lei quest’anno a danza: cosa mi consigliate
di fare? Non vorrei buttare via i soldi dell’ iscrizione… Grazie
per l’aiuto!
Giulia
La
riposta delle Psicologhe
Cara Giulia,
mi sembra di capire che il tuo timore sia relativo ad una scarsa
tenuta nel tempo di Sara, non lo specifichi nella tua mail e dunque
sarebbe interessante capire perché la ginnastica ritmica praticata
due anni fa è stata interrotta dopo pochi mesi: è stato “lo scarso
entusiasmo” di Sara a far interrompere la pratica prima della fine
dell’anno scolastico oppure ci sono stati altri motivi? È
importante che qualsiasi sia l’attività motoria intrapresa, il genitori
rinforzi il bambino/a nella scelta effettuata in modo che egli non
si fermi di fronte alle prime, inevitabili, difficoltà. Sarebbe
importante, per rafforzare la sua autostima ed autoefficacia, che
il bambino/a, a meno che ci siano motivi rilevanti, riesca a portare
a termine il corso annuale previsto e magari rinviare alla fine
dell’anno scolastico la valutazione se continuare o meno la medesima
attività motoria l’anno successivo.
Per approfondire insieme a Sara i motivi alla base della eventuale
mancanza d'interesse e dei momenti di svogliatezza, inevitabili,
è necessario aprire dei momenti di dialogo, soprattutto se questi
momenti di difficoltà sono ricorrenti, in modo da capire se magari
c’è davvero qualche motivo di disagio profondo da parte di Sara
che allora indicherebbe la necessità di prendere davvero in considerazione
l’idea di cambiare corso o gruppo oppure proprio interrompere l’attività;
prova a capire se “lo scarso entusiasmo” è dovuto a qualche motivo
particolare e di che natura. Nello specifico della danza, inoltre,
tieni in considerazione che è un’attività impegnativa, i risultati
si ottengono dopo tanto impegno e dedizione: spesso sono proprio
i genitori che si rivolgono alle insegnanti chiedendo: “Ma come?
Mia figlia è al secondo anno e fa ancora la sbarra! E quando metterà
le punte?”: bisogna davvero avere pazienza e fare le cose con calma!
Proprio per questo motivo porrei anche attenzione alle reali motivazioni
che hanno spinto Sara a chiedere in famiglia di frequentare un corso
di danza quest’anno: forse si è entusiasmata nel vedere il saggio
dell’amica e pensa che nelle lezioni sarà tutto come al saggio,
è quindi importante spiegarle che ci saranno di sicuro momenti di
spettacolo e ludici ma anche esercizi e un po’ di fatica…e la sbarra
la farà a tutte le lezioni! Sarà dunque molto importante darle questo
tipo di riscontro soprattutto nelle prime lezioni, approfittando
magari del periodo di prova che ormai tutte le scuole offrono agli
allievi che si iscrivono per la prima volta.
Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Cartelli
Psicologa
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