Oliver Twist
Trama: La storia di Oliver risale a
molto tempo addietro, ci riconduce nei sobborghi malfamati dell’Inghilterra
di fine Ottocento, dove i bambini si apprestano a riservare la loro infanzia
per arguire efficaci espedienti che gli permettano di affrontare la povertà
e di collocarsi nell’imponente macchina societaria.
Alla stessa maniera il piccolo Oliver Twist tenta di ricucire le toppe del suo destino, muovendo i primi passi dall’orfanotrofio in cui era maltrattato verso la periferia della capitale fredda e malfamata, che gli offrirà tentazioni di “strada” grette come l’ebreo Fagin, meschine come Sikes e Nancy.
Oliver dovrà superare difficili prove prima di riuscire a capire gli adulti e distingue infine il Bene dal Male. In linea con lo stile anti-romantico del romanzo, la scenografia che si disegna sulle solenni note della colonna sonora e le connotazioni dell’ inedito allestimento scenico rendono la vicenda morbida e coinvolgente, intensa nelle rappresentazioni dell’asettico Orfanotrofio, placida nell’accogliente casa di Brownlow e fumosa negli arcigni sobborghi londinesi.




