Regia: Bruno Fornasari
Coreografie: Stefano Bontempi
Amm. compagnia: Antonio Cocciardi
Direttore di scena: Raffaele D’Alesio
La storia
Dopo il film e la serie televisiva ecco il musical che fa rivivere le emozioni e le storie di un gruppo di ragazzi della “Performing Art School” di New York, la celebre scuola che ha
formato artisti del calibro di Al Pacino e Liza Minnelli. Attraverso le coreografie “scatenate e disordinatamente armoniche” che hanno
reso celebre il film, seguiremo sul palcoscenico la classe dal primo giorno di scuola sino a quello del diploma, dopo quattro anni di studi e dura fatica
Atto 1
L’azione si svolge nella scuola di New York durante gli anni
scolastici che vanno dal 1980 al 1984. Il sipario si alza su un
gruppo di studenti che tengono in mano alcune buste con la risposta
all’esame di ammissione. Quando scoprono di essere stati ammessi
esplodono in un canto di gioia e speranza per il futuro. Vengono
accolti da Miss Sherman, insegnante di canto e di inglese, che li
avverte: non basta sapere cantare e ballare. Occorre studiare anche
letteratura e matematica per essere promossi. La parola d’ordine per
gli anni a venire sarà: dare di più. I nuovi allievi cominciano a
conoscersi e ad imparare le regole della scuola. Serena si innamora
del suo compagno del corso di recitazione, Nick, un giovane
idealista immerso negli studi di Stanislavsky. L’insegnante di Danza
Miss Bell fatica a mantenere lo stile e il portamento della danza
classica con questi adolescenti abituati a ben altri balli. Mister
Sheinkopft, l’insegnante di musica, cerca di spiegare il genio di
Mozart ad una classe lanciata in uno sfrenato Rock and Roll. Mister
Myers, insegnante di recitazione, deve affrontare l’umorismo acuto e
dissacrante del giovane latinoamericano Joe Vegas, mentre Miss
Sherman ha problemi di disciplina con lo studente di colore Tyron
che danza magnificamente ma non ne vuol sapere di studiare le altre
materie e rispettare le regole della scuola. Ma le regole sono
sempre le regole e si devono rispettare anche alla “Fame School”.
Senza disciplina non si potrà mai diventare dei veri artisti. Con
questo pensiero si chiude il primo atto.
Atto 2
Il sipario si alza sulla prova dello spettacolo di inizio del
terzo anno scolastico. Ogni studente si esibisce in un numero
terminando tutti insieme con una brillante fantasia di Flamenco.
Ritroviamo gli stessi ragazzi ora più maturi e sicuri
artisticamente. L’unica situazione invariata è quella di Serena che
corre sempre dietro a Nick il cui interesse resta talmente ancorato
al teatro da scoraggiare e preoccupare le giovane ragazza. Schlomo,
il violinista, si invaghisce della bella Carmen, una delle migliori
allieve del corso di danza, la cui sete di successo però la spinge a
lasciare la scuola incurante dei moniti degli insegnanti per cercare
successo a Los Angeles, capitale del cinema e del vizio. Anche la
situazione tra Tyron e Miss Sherman sembra precipitare. Ma la
profonda umanità di quest’ultima riuscirà a recuperare lo studente
che dovrà ripetere l’anno accettando questo sacrificio come una
tappa importante per la propria crescita. Mentre tutto sembra andare
per il verso giusto è l’apparizione di Carmen a testimoniare quanto
sia dura la vita e piena di pericoli. Di ritorno da Los Angeles
racconta il proprio dramma: dopo essere stata illusa e sfruttata è
ormai una persona insicura e dedita agli stupefacenti. Morirà
qualche giorno dopo di overdose. A lei dedicherà Schlomo la sua
canzone per lo spettacolo di chiusura dell’ultimo anno e la consegna
del titolo accademico.
Sito web: www.sarannofamosimusical.it
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