Concha Bonita
Dopo i successi di pubblico e critica collezionati a Parigi e nella tournèe
europea, arriva anche in Italia, nella versione curata da Vincenzo Cerami
e Nicola Piovani “Concha Bonita”.
Trama: Spettacolo musicale di ispirazione
sudamericana, racconta la storia di Concha Bonita, che in passato si chiamava
Pablo e di professione faceva il calciatore. Partito dall’Argentina come
Pablo, a Parigi si trasforma in donna, Concha appunto, tanto avvenente
da meritare il soprannome di Bonita. E inizia così a fare strage di cuori;
si assicura l’eredità di un vecchio italiano e con un conto in banca di
tutto rispetto, affronta libera una nuova, meravigliosa vita.
Fino a quando, dalla natìa Argentina non sbarca il fantasma del suo passato:
Myriam, la compagna di quando era Pablo, insieme alla loro figlia adolescente
Dolly, smaniosa d’incontrare il padre. L’idea di costruire uno spettacolo
intorno al favoloso destino di Concha Bonita era da tempo nei progetti
di Alfredo Arias e trova la sua genesi iniziale, due anni dopo, con la
messa in scena “en travesti” de Le serve di Jean Genet. Ma per la realizzazione
di Concha Bonita, è determinante l’incontro con il compositore premio
Oscar Nicola Piovani e la sua adesione al progetto. Ne nasce un insolito
spettacolo, sospeso a metà tra la fiaba e la commedia, sulla scia di un
concerto recitato, che individua un percorso musicale variegato: dal rock
al tango, dal melodramma alla rumba, dalla zarzuela al mambo.
Un felice connubio dunque, che ha permesso al regista attraverso il ricorso
a stilemi facili e popolari, tipici della commedia musicale, le variazioni
su un argomento per sua natura delicato e sempre rischioso nel trasporto
in scena, quale la sessualità, le sue possibili dinamiche di trasformazione
e le implicazioni conseguenti dell’essere padre o madre. Col grande messaggio
finale del non avere paura a guardarsi dentro, perché come dice Arias
“possiamo spingerci fino in fondo alle nostre fantasie, senza creare catastrofi
nella vita di nessuno, trovando nuove strade per gli affetti e rispettando
l’innocenza degli altri”. Sulla scena una protagonista d’eccezione: Catherine
Ringer, leader dell’eclettico gruppo rock Les Rita Mitsouko e ribattezzata
in Francia come la Piaf del pop, dotata di una straordinaria duttilità
vocale nell’alternare tonalità gravi e acute, così da cantare nei toni
maschili e femminili.
Lo spettacolo si svolge in un’unica scena. E’ un appartamento parigino
sulla Senna. Davanti la scena è occupata da un vasto salone arredato con
un divano dal lato giardino ed un tavolo dal lato cortile. La porta d’ingresso,
dalla quale appaiono i visitatori, è dal lato giardino. Dal lato cortile,
una terrazza dove vi si scorge la Senna e in lontananza, Parigi. Una porta
scorrevole delimita il fondo della scena: quando si apre si scorge una
camera con un grande letto. La piece si svolge in 5 atti, senza interruzioni.
E' interamente cantata. Racconta la storia di Concha Bonita, un transessuale
venuto dall’Argentina e sistemato a Parigi da una quindicina d’anni. Concha
riceve la visita inaspettata di Miriam , sua antica compagna e della loro
figlia Dolly, di cui scopre solo ora l’esistenza.
Questa incursione del passato nella sua vita la sconvolgerà. Inizialmente
pensa di ritrovare la sua identità maschile, ma il tentativo si rivela
completamente irrealizzabile. Sua figlia Dolly non capisce che lei è suo
padre, ma ci si affeziona a tal punto da convincerla a rinunciare alle
sue maniere stravaganti e a ritrovare una femminilità più profonda più
autentica meno caricaturale. Dal canto suo la giovane ragazza, seguendo
colei che pensa essere sua zia, scopre una forma di libertà e fantasia.
Miriam la ex compagna di Concha è stupefatta del cambiamento di chi resta
per lei Pablo, calciatore virile dal quale non si sarebbe mai aspettata
simile cambiamento. Attorno a questo trio si muovono da un lato gli amici
di Concha : Carlo il suo parrucchiere, curatore della sua immagine e Raimundo
il suo segretario e confidente. Raimundo si innamora subito di Miriam.
Miriam, così ricostruisce la coppia un tempo formata con Pablo, divenuto
Concha. Dall’altro lato due figure oniriche accompagnano gli avvenimenti:
il fantasma di Pablo e una divinità irreale, star delle star, Evaavabette,
icona di tutti gli ideali femminili, modello e guida di Concha.





