Il XX secolo fu il secolo della sperimentazione sulla nuova danza.
All'inizio del Novecento nacquero i Ballets Russes ad
opera di Serge Diaghilev, impresario ed
organizzatore di balletti, che diede vita alla rivista Mir
Iskusstva nella quale anticipò le sue idee sul rinnovamento
della danza e dell'arte teatrale.
I Ballets Russes, dopo un
periodo iniziale a carattere viaggiante, si stabilirono
presso l'Opéra di Montecarlo sino allo scioglimento avvenuto
nel 1929 a seguito della morte improvvisa di Diaghilev.
Il
nucleo iniziale era composto dai grandi ballerini russi,
emigrati dai Teatri imperiali, quali Vaslav Nijinskij e
Tamara Karsavina. Primo coreografo della Compagnia fu
Mikhail Fokine fino al 1912 quando il giovane, ma già
affermato ballerino, Nijinskij decise di dedicarsi anche
alla coreografia.
Dal 1915 al 1920 fu la volta di Leonide
Massine che nel 1925 si alternò con Bronislava Nijinska,
sorella di Vaslav, la quale aveva iniziato a collaborare con
la compagnia nel 1922, fino alla scoperta di Georges
Balanchine (1904-1983) nel 1925.
Determinante per la
crescita dei Ballets Russes fu pure l'opera prestata in
qualità di maître de ballet da Enrico Cecchetti (1850-1928)
che collaborò con gli stessi dal 1909 al 1918.
Il suo
insegnamento ed il suo metodo, racchiusi in un trattato a
cura del ballerino Idzikovski, pubblicato dalla casa
editrice Beaumont di Londra, influenzeranno tutto il '900.
L'intuizione di Diaghilev, l'esplosiva personalità di
Nijinskij e le grandi musiche di Igor Stravinskij: questo
trio di grandi artisti cambiò i connotati della danza
mondiale.
La danza esplose anche negli Stati Uniti dove nacquero
compagnie di alto livello internazionale per merito
anzitutto di Martha Graham (1894-1991) e di George
Balanchine che, trasferitosi nel 1934 a New York per
dirigere la scuola dell'American Ballet, fondò l'omonima
compagnia, divenuta la più prestigiosa degli Stati Uniti, e
nel 1946 il Ballet Society (dal 1948 denominato New York
City Ballet). Le raffinate coreografie di Balanchine,
creatore di uno stile di danza astratta permeata però da una
salda estrazione accademica, furono e sono ancora oggi tra
le più applaudite in tutto il mondo
La danza del '900 e del nostro secolo deve tanto a questi
artisti coraggiosi e pieni di talento e, grazie a loro, oggi
possiamo annoverare altri stili ed altri "grandi" che si
sono succeduti nel tempo: Kenneth Mac Millan, John Cranko,
Pina Bausch,Jerome Robbins, John Neumeier, Mats Ek, Merce
Cunningham, Roland Petit, Maurice Béjart, solo per citarne
alcuni, e sempre ed, ancora, sempre nuovi creatori di danza
per quest'arte che non avrà mai fine.
In collaborazione con: Lilli |