Metodo Horton
L’intenso lavoro coreografico di Lester Horton,
così come era capitato alla Graham, alla Humphrey e a tutti i coreografi
di modern dance, si sviluppa nella creazione di una tecnica formativa,
capace di rendere i propri danzatori adeguati al suo stile. Inizia così
la sua ricerca sul movimento. Horton, in seguito anche all’incontro nel
1934 con Bella Lewitzky, prima sua danzatrice in seguito preziosa assistente,
sviluppa una tecnica capace di fortificare, allungare e rafforzare il
corpo umano per poi utilizzarlo quale strumento per una danza espressiva.
Lester Horton era un uomo di media altezza e tarchiato, un danzatore tecnicamente
limitato e ciò non gli permetteva di esplorare gli infiniti sviluppi sul
movimento, ma in seguito all’incontro con Bella Lewitzky il suo lavoro
si ampliò notevolmente.
La danzatrice dalla tecnica mirabile ed istintiva diviene “uno strumento
perfetto” a servizio della danza, la proiezione fisica di ciò che Horton
non poteva essere, “l’estensione delle sue intenzioni coreografiche”.
Ed in questo modo inizia a prende forma la Tecnica Horton. La tecnica
Horton basa le fondamenta sulla possibilità di allungare ogni muscolo,
isolare ogni sezione del corpo, di studiare il singolo movimento nei diversi
piani spaziali e nelle possibili varianti ritmiche.
Affinchè ciò possa risultare possibile, Horton crea una serie di movimenti
per l’ondulazione di dita, polsi, spalle, occhi, collo, costole, braccia,
gambe, piedi; uno studio su tutte le possibilità articolari della colonna
vertebrale, che in questa tecnica rappresenta l’origine di tutto il movimento,
senza escludere però, altri impulsi del movimento provenienti dalle spalle,
sterno o dalla cintura pelvica. Sperimenta gli effetti provocati dalla
forza di gravità sul movimento nelle fasi di cedimento e resistenza ad
essa attraverso una serie di combinazioni che portano ad inclinare l’equilibrio
e a riacquistarlo immediatamente.
Una tecnica, quella di Horton, che esplora ogni parte del corpo, partendo
dalle articolazioni. Un’esplorazione logica dell’anatomia che rende il
danzatore capace di gestire il proprio corpo in qualsiasi movimento dinamico,
in qualsiasi tecnica. Molti sono stati i danzatori formati sotto la guida
di Lester Horton che con successo si sono imposti al mondo della danza,
da Bella Lewintzky a James Truitte, da Alvin Ailey a Carmen De Lavallade,
Joyce Trisler e tanti altri. Artisti che ancora oggi attraverso il loro
lavoro rendono omaggio alla genialità e alla grande umanità di Lester
Horton.





