Cenni storici
Le prime forme di danza vennero probabilmente
importate dalle popolazioni celtiche. I druidi facevano
danze in cerchio durante i loro riti. Non si sa però molto
sulle origini delle danze dal momento che non ci sono fonti
scritte.
Le incursioni vichinghe, che ebbero fine solo all’inizio
dell’11° secolo, distrussero moltissimi libri.
Più o meno in questo periodo ci fu il primo incontro
chiamato Feiseanna che alle origini non era solo una gara di
danza ma anche un vero e proprio evento culturale.
Quando gli Anglo Normanni occuparono l’isola nel 1161, si
diffusero molte usanze di questa popolazione, fra cui una
danza chiamata Carol che era ballata da 6 coppie e prevedeva
il canto del leader a cui rispondevano in coro tutti gli
altri.
Da questo momento in poi le tradizioni irlandesi furono
messe in serio pericolo in quanto bandite: solo l’amore per
le tradizioni degli irlandesi permise di tramandare e
diffondere segretamente la loro cultura, non permettendo la
sua scomparsa altrimenti inevitabile.
Soprattutto durante il regno di Elisabetta I la repressione
fu particolarmente intensa, nonostante la regia dicesse di
amare la musica e le danze irlandesi. In realtà, i
funzionari di corte dichiararono fuori legge la musica e le
danze irlandesi per paura che potessero far aumentare il
nazionalismo e la voglia di libertà di quel popolo.
A partire dal secolo 16°, nei documenti vengono citate varie
danze fra cui The Trenchmore, The Irish Jig,Jigs, e the
Rinunce Fada. Il dissenso nei confronti delle tradizioni irlandesi diminuì
nel 1700 e dal 1750 in poi incominciarono a girare per il
paese i Dance Masters, insegnanti di danza che viaggiavano
di villaggio in villaggio ad insegnare sia danze di gruppo
che soliste, più impegnative e difficili delle prime. Le
danze di gruppo si chiamavano Set Dance e derivavano dalle
Quadriglie che vennero importate dalla Francia riadattate
alle musiche irlandesi, con un’influenza delle Country Dance
inglesi.
I Masters gareggiavano spesso fra di loro per contendersi la
supremazia su un dato villaggio o per provare la loro
bravura: perdeva chi sapeva meno passi o cadeva a terra,
vinto dalla fatica.
Dal 18° secolo le donne cominciarono a ballare su qualunque
musica: prima le Hornpipes e le gighe erano ballate solo
dagli uomini mentre le donne ballavano su ritmi più
aggraziati quali le Reels e Slip Jigs.
I passi insegnati dai Masters davano importanza soprattutto
al movimento dei piedi: lo spostamento sul suolo era minimo.
Molto spesso i ballerini danzavano sui tavoli o sulle botti
oppure su porte momentaneamente posate a terra; questo per
dimostrare quanto poco spazio avessero bisogno per esibirsi.
Nel 19° secolo le danze continuarono ad evolversi e a
diffondersi nonostante la Chiesa non le approvasse: le
informali Ceili si ballavano in casa, nei giardini, ai
matrimoni e alle fiere.
La Lega Gaelica, fondata nel 1893 con il compito di
promuovere la cultura irlandese non approvava le set dances
in quanto discendenti dalle quadriglie francesi e dunque non
pure. Da questo momento in poi ebbero maggior successo le
danze Ceili, considerate più “irlandesi”. La Lega organizzò
anche la prima Feis (competizione) ufficiale nel 1897 che
comprendeva, oltre che gare di danza anche quelle di musica
e lingua gaelica. Sempre nello stesso anno la Lega organizzò
a Lontre una Ceili per cercare di promuovere le danze
irlandesi in Gran Bretagna e il risultato fu ottimo: le
danze ebbero successo, fino allo scoppio della guerra civile
nel 1920.
Nel 1929 ci fu una vera e propria svolta nella storia delle
danze in quanto la Lega Gaelica fondò l’ Irish Dancing
Commission, una commissione che aveva il compito di
monitorare la situazione delle danze e dare delle regole
precise.
Le danze irlandesi si diffusero grazie all’immigrazione (che
si ebbe soprattutto a metà 1800 a causa della nota carestia
delle patate) anche in U.K, America,Canada, Australia e
Nuova Zelanda.
Negli ultimi anni le danze irlandesi hanno conosciuto un
nuovo successo grazie a due musicals come “Riverdance” e
“Lord of the Dance” e a gruppi musicali di successo come i
Corrs.
In paesi europei come la Germania, l’Italia e la Svezia si
stanno diffondendo corsi di danze irlandesi, che fino a
pochi anni fa erano poco conosciute.
Per finire, è da notare un aspetto importante di queste
danze: sono in continua evoluzione quindi la loro storia non
è ancora arrivata ad una conclusione.
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I Balli Tipici
Ceili Dancing
Le danze Ceili sono le più “irlandesi”. Si suddividono in danze di cerchio (es. Circolo Circasso), danze in schiera (es. Virginia Reel), ecc.
Il termine “Ceili” può assumere innumerevoli significati, per esempio nell’ambito delle danze irlandesi “Ceili” significa una riunione, una festa accompagnata da musica, canzoni, balli a cui partecipano tutti gli invitati.
Set Dancing
Le Set dancing o Country Set Dancing derivano dalle quadriglie ballate nelle corti francesi e da altre culture, tra le quali le scozzesi: furono importate in Irlanda ed insegnate dai primi maestri di danza che le adattarono alla musica irlandese tradizionale.
Col tempo, nelle varie contee si continuò a danzare i set locali nei crocevia e nelle case, anche quando la Chiesa Cattolica applicò la legge del 1935 che permetteva la danza solo nelle sale da ballo pubbliche autorizzate nel tentativo di sopprimerle.
Sebbene le Ceili dance fossero considerate da molti tradizionalmente le più "irlandesi", le uniche danze che si potevano trovare in zone di tradizione gaelica erano proprio le Set dance.
Le Set dance sono ballate da quattro coppie, generalmente disposte sui lati di un quadrato. Ognuna di queste danze comprende diverse figure (solitamente 5 o 6, ma possono variare da 2 a 9) ballate Reels, Gighe, Polke e Honpipes.
Foto: trigallia.com - celtical.it |