
Il
Bharata Natyam è la più antica forma di teatrodanza
dell'India.
Nata in seno alla ricca e complessa ricerca spirituale dell'induismo,
è stata eseguita per molti secoli soltanto nelle principali
festività religiose all'interno dei templi, ed è diventata
un'arte eseguita sui palcoscenici di tutto il mondo solo nel
Novecento.
Grazie alla sua complessità tecnica e formale, alla
ricchezza del suo linguaggio simbolico, alla profonda
consapevolezza del valore estetico come veicolo spirituale,
oggi la danza indiana è riconosciuta essere una delle più
antiche e raffinate tradizioni coreografiche e attoriali
dell'uomo a cavallo tra mito, rito e arte.
Il Bharata Natyam è una danza solista, la cui tecnica
impegnativa essenziale che esige vigore, grazia e scioltezza
dei movimenti, una grande resistenza fisica e un infallibile
senso ritmico.
I movimenti sono ampi e precisi, sempre simmetrici,
organizzati su un articolazione del corpo che ne fissa gli
angoli, le linee, i volumi.
Il vocabolario tecnico comprende dei salti, delle spaccate
profonde, delle piroette e delle pose che richiedono un
grande equilibrio.
In India è considerata una forma di yoga in movimento
veloce.