|
Fasano Musica ha festeggiato i suoi 25 anni con il Gala Le Stelle Pugliesi nel Mondo al Teatro Kennedy di Fasano, lo scorso lunedì 14 Aprile.
L’idea ha riscosso il dovuto successo. In seguito ad anni di studio e lavoro lontano da “casa”, i più fortunati ballerini pugliesi tornano nella loro regione per esibirsi davanti a famigliari e compaesani pieni di orgoglio.
Partiti dai piccoli paesi di origine pieni di speranze e con un bagaglio di esperienze più o meno consistente sono oggi annoverati come primi ballerini nei corpi di ballo dei più famosi teatri italiani e internazionali.
L’elenco sarebbe molto più lungo ma di sicuro alla serata hanno preso parte alcuni fra i danzatori più meritevoli.
Innanzitutto due splendidi premi alla carriera: Pompea Santoro, meravigliosa interprete di Mats Ek, geniale coreografo contemporaneo che ha avuto nella Santoro la più giovane interprete delle sue coreografie. Oggi insegnante del repertorio di Ek al Teatro alla Scala e nei maggiori teatri del mondo. Altro premio alla carriera a Toni Candeloro, che ha diffuso in Italia la tradizione dei Ballets Russes di Diaghilev, il primo grande manager della danza del XIX secolo.
Proprio sotto l’ala protettiva di Toni Candeloro sono passati molti dei danzatori che hanno preso parte alla serata che perciò diventa una sorta di “cena di classe” degna delle migliori tradizioni post liceali.
Danilo Mazzotta, già primo ballerino di Maurice Bejart oggi a Lisbona nella compagnia di Olga Roriz, si esibisce nello splendido Libes Tod. Mazzotta può vantare una forma invidiabile, ancora dopo 15 anni e più di attività (iniziata giovanissimo) e una tecnica non da poco. Vestito di un boxer color carne non può permettersi – e di fatto non lo fa – errori né imprecisioni.
La coreografia gioca sul crescendo di movimenti e utilizzo corporeo dalla posizione fetale dell’inizio e il timido utilizzo delle sole dita fino ai grandi manege di salti (giri intorno al palcoscenico).
Dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Leonardo Velletri, proprio di Fasano, accompagnato da Candida Sorrentino; i gemelli De Filippis in una interessante coreografia che si interfaccia con retro-proiezioni e movimenti a specchio a risaltare la loro somiglianza; Azzurra Schena, anche lei fasanese, oggi nella Compagnia Nazionale del Balletto di Roma, frizzante interprete di due soli da Coppelia di Bigonzetti e Cenerentola di Monteverde. Alle serata c’è stato chi è riuscito a portare il nome della Puglia al Teatro dell’Opera di Roma: da Barletta, Gerardo Porcelluzzi, primo ballerino elegante della Compagnia, che si esibisce in una coreografia di Milena Zullo di grande effetto, utilizzando il gioco di una lunga gonna bianca per creare maschere sul viso.
Antonella Albano, che oggi calca le scene di uno dei Teatri più importanti a livello internazionale quale il Teatro alla Scala come prima ballerina solista, qui accompagnata nel pas de deux del Cigno Bianco tratto da Il Lago dei Cigni dal suo collega scaligero Andrea Volpintesta. I due ci sorprendono inoltre nel finale con una coreografia a dir poco “violenta”. Il passo a due “Errante” tratto da Mediterranea di Monteverde, in cui lui, avvalendosi di una cintura con manici, solleva lei e la lancia come fosse un fantoccio.
Per finire, la tanto attesa dal pubblico Rossella Brescia, la più nota, certamente, grazie al “miracolo” televisivo, accompagnata da Antonio Aguila, dell’ensemble di Micha Van Hoecke in due passi a due di Luciano Cannito. Appassionata Carmen e tenera giovane sposa in Franca Florio.
La Brescia è solo la punta di un iceberg fatto di giovani talenti che hanno costruito con fatica e impegno la propria strada, ignoti ai più ma che in realtà seguono sentieri luminosi.
Gala come questo sono un modo per farli conoscere e rendere loro il meritato tributo.
|