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Il Sogno è di Scena
Impossibile non restare affascinati dall’originalità e dalla classe dei Momix.
Il MIX di Moses (Pendleton), da cui MOMIX per l’appunto, non lascia mai insoddisfatti.
Si va ad assistere alle loro performance sempre pieni di aspettative e non se ne esce mai delusi, semmai ancor più sorpresi.
Dopo averci incantati con gli animali e le piante del deserto di Opus Cactus e averci ammaliati con i fiori e quella specie di mondo uni e pluri-cellulare di SunFlower Moon, i Momix tornano al Teatro Olimpico di Roma fino al 16 Marzo con un nuovo spettacolo: Passion.
In realtà non è propriamente corretto parlare di “nuovo” spettacolo poiché è proprio con questa creatura che nel 1992 Moses Pendleton diede vita ai Momix.
Fra i fondatori della compagnia dei Pilobolus, Pendleton mette in scena la sua sensibile capacità di esplorazione sulle musiche che Peter Gabriel compose per il film di Martin Scorsese L’Ultima Tentazione di Cristo.
Abile osservatore, Moses riesce a portare sul palcoscenico il mondo che ci circonda, ogni più piccolo essere vivente ed ogni più caratteristico gesto lo contraddistingua.
Questa volta tuttavia, unisce al suo lavoro di ricerca di movimenti presenti in natura, una tematica più umana, legata proprio alla passione di Cristo.
 
Il volto di Gesù viene più volte proiettato in trasparenza e i danzatori ne accompagnano i contorni con il loro corpo vestito di muscoli, seminudo.
La morte del Messia è narrata attraverso la contorsione delle membra su una fune sospesa. E’ tensione muscolare. È potenza fisica che a un tratto si lascia cadere nell’abbandono del cedimento al dolore.
Continui giochi di luce risaltano sapientemente ora l’una parte del corpo, ora l’altra. Moses riesce a prendersi gioco persino delle ombre e a creare danze basandosi apparentemente più sulle proiezioni scure dei corpi sul fondale che sui danzatori stessi.
Energici atleti, morbidi ballerini, sinuosi quanto scattanti, i Momix creano immagini che si dissolvono costantemente in altre immagini, come le proiezioni anteposte sul palcoscenico.
Tutto muta forma incessantemente, niente è mai quel che sembra.
I ballerini/acrobati della Compagnia non smettono mai di ricordarci le movenze vellutate del mondo animale e la leggerezza che lo contraddistingue.
Simili a lancette d’orologio i danzatori controllano ogni muscolo. Con destrezza e precisione creano in perfetta sincronia gli uni con gli altri figure oniriche: ingranaggi perfetti, scattanti e decisi ed onde marine, morbide e setose.
Originalità esclusiva con un occhio saldo alla tecnica di tradizione.
I Momix sono energia e sogno.
Sono sorpresa e immaginazione.
Sono essenza del movimento e sublimazione dello stesso.
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