Bis: debutta a Napoli
14/06/2012
Articolo a cura di
Massimiliano Craus
Quando la danza cambia pelle e si trasforma in rappresentazione multicolore, allora cambia anche pubblico ed esigenze. In questo caso BIS rappresenta un confine assai labile tra danza e nondanza, attraversando un sentiero artistico molto sperimentale. Forse anche troppo sperimentale per il normale pubblico del normale repertorio di balletto.
Tuttavia BIS è il bis di uno spettacolo già ideato e messo in scena nel 2008 ma, soprattutto, è anche un bis alla fruttuosissima collaborazione artistica tra Ambra Senatore ed Antonio Tagliarini. In questa sinergia artistica si può trovare quanto di danza non si trova sulle scene degli Enti Lirici italiani na, vivaddio, esiste anche questa danza. Così al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli e nuovissimo titolo in anteprima nazionale per ALDES di e con Ambra Senatore ed Antonio Tagliarini. La coppia di coreografi ed interpreti ritorna a Napoli dopo le esperienze individuali in “Uomini e Danza” e “Donna Danza”. BIS rappresenta in scena la prosecuzione di un lavoro del 2008, partorito dalla coppia nell’idea condivisa di “partire da qualcosa di semplice, fragile e di aperto per cercare zone di dubbio – specificarono i protagonisti all’epoca del debutto partenopeo de L’ottavo giorno – in cui la percezione del senso degli eventi slitti continuamente in direzioni inattese.
Vogliamo creare una sottile con-fusione tra varie possibili interpretazioni della realtà, tra finzione, realtà, messinscena ed autenticità. Cerchiamo uno spaesamento rispetto a ciò che ci si aspetta che accada.” Ed effettivamente, nella cornice raccolta della Sala Assoli del Nuovo, i due performer si sono mossi per sessanta minuti di fila con una sottile ironia e tanta pazienza coreografica, sì da proporre in scena un repertorio di oggetti, rumori e facce sornione da destinare ad un pubblico che sappia non prendersi troppo sul serio. Più volte si interrompe il già di per sé intrecciato sviluppo narrativo con l’inaspettata ed antipaticissima voce “ci scusiamo per l’inconveniente e vi invitiamo a pazientare qualche istante, grazie”, quasi a voler catapultare il pubblico in un gioco-non gioco dove ci si guarda a distanza ravvicinata.
Scorciando lo sguardo incredulo del pubblico in sala, ci siamo convinti sempre più che la semplicità degli oggetti quotidiani e dei contenuti diventano sovente più complicati di quanto si possa pensare, così piante e tappetini sintetici, guanti e passamontagna verdi o canne da pesca senz’acqua cui attingere nulla divengono in breve elementi incomprensibili di un duo assurdo. Un occhio più scrupoloso ed avvezzo a performances di teatrodanza, invece, si consola a misurarsi con l’idea stravagante di un improbabile ottavo giorno, fuori dagli schemi usuali del tempo e dello spazio, appannaggio di una più spensierata indagine sulle origini ignote del mondo.
Ambra Senatore ed Antonio Tagliarini scherzano e giocano a ridimensionare l’ottavo giorno, lasciando Adamo ed Eva per sei minuti in scena nudi, o meglio coperti di genitali di gomma, intenti a pescare chissà cosa in un’altra improbabile scena con sedie e cavalletto per una foto-ricordo istantanea ben più rassicurante dei sorrisi ammiccanti di lei e taglienti di lui. “Con l’ottavo giorno vogliamo ripartire da dove avevamo lasciato – spiega la coppia di coreografi – aperti a rivedere la forma, la struttura, il contenuta, ma mantenendo lo spirito di quel lavoro che era partito dal volersi incontrare e che era arrivato in giardino passando sotto il tappeto.” La rappresentazione di BIS ha segnato l’avvio del cartellone di CDTM a Napoli, con la presenza di giovani compagnie del panorama nazionale.
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di Massimiliano Craus
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