Quattro Stagioni
Coreografia: Léonide Massine
Musica: Antonio Vivaldi
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 19 febbraio 1949
Composizione poco consona allo stile tipico di Massine. Fu creata per
la Scala e scomparve quasi subito dalle locandine e dal repertorio del
teatro.
Vita più duratura ebbe, invece, il balletto creato, sempre alla Scala
(1 marzo 1963) da Roland Petit, con scenografia descrittiva di Simonini
e i danzatori in costumi di prova (bianco e nero) che a un certo punto
si misuravano in una assai rischioso twist, ballo in voga in quel periodo.
All'insieme non mancava un certo garbo, grazie soprattutto alla fantasia
spregiudicata di Roland Petit, e nemmeno una certa dose di ironia.
Musiche: Le quattro stagioni" si dividono in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la "Primavera", l'"Estate", l'"Autunno" e l'"Inverno".





