
La Trama
del Balletto
Atto I
In un giardino, la vedova Làrina (mezzosoprano) si
intrattiene a parlare con la tata Fìlippievna (mezzosoprano).
Il canto delle figlie Olga (contralto) e Tàtiana (soprano),
che le giunge alle orecchie, le ricorda i tempi della sua
giovinezza. Irrompe un gruppo di contadini che festeggia la
mietitura con canti e danze. Si unisce alla baldoria Olga
mentre Tatiana se ne stà in disparte. Viene annunciata
la visita del vicino Lenski (tenore) aspirante alla mano di
Olga, accompagnato da un amico Eugenio Oneghin (baritono).
La figura distinta dell'ospite incuriosisce Tàtiana.
Nella camera da letto di Tàtiana. La ragazza è
nervosa e la tata, che nota la stranezza della ragazza, le
augura la buona notte. Invece di andare a letto, Tàtiana
scrive una lettera a Oneghin e la mattina dopo chiede a Fìlippievna
di consegnargliela. Nel giardino alcune serve raccolgono fragole
e cantano spensierate, mentre Tàtiana aspetta struggendosi
la risposta di Oneghin. L'uomo si reca all'appuntamento, ma
si dimostra distaccato anche se molto cortese. Dice di non
pensare al matrimonio e di non volersi impegnare.
Atto II
Salone in casa di Làrina. Nel corso di una festa, Oneghin
fa ingelosire l'amico Nieski ballando spesso con Olga mentre
il maestro di francese Triquet (tenore) declama una poesia
in onore di Tàtiana. Alla fine della festa, quando
Oneghin insiste per ballare ancora con Olga, si accende una
disputa fra i due amici. Lenski, acceso dall'ira, accusa Onegin
di essere una persona immorale. Vengono separati dagli astanti
ma ormai è inevitabile un duello. Lenski arriva per
primo sul luogo del duello, accompagnato dal suo padrino Zaretski
(basso), ed in attesa dell'arrivo del suo contendente, contempla
la campagna innevata e rivolge un pensiero ad Olga che forse
non rivedrà mai più. Oneghin arriva accompagnato
dal suo servo Guillot (comparsa), suscitando l'indignazione
dell'altro padrino Zaretski. I due contendenti sembrano esitare
sul fatto di arrivare ad un duello cruento fra due amici che
si stimavano fino al giorno prima, ma nessuno dei due ha il
coraggio di sottrarsi alla prova. I due padrini caricano le
pistole e al primo colpo Lenski cade a terra morto.
Atto III
Salone delle feste di un palazzo di San Pietroburgo. Una festa nella casa del principe Gremin (basso), divenuto marito di Tàtiana. Oneghin se ne stà da solo non essendosi ancora ripreso dal rimorso per l'uccisione di Lenski, nonstante abbia molto viaggiato per allontanare il ricordo. Quando i padroni di casa fanno il loro ingresso rimane stupefatto nel vedere Tàtiana al braccio del principe. Il principe lo presenta alla moglie che non mostra alcuna reazione al vedere l'uomo del quale si era invaghita alcuni anni prima, ma scambia alcune frasi con lui. Quindi si allontana al braccio del marito dicendogli di sentirsi stanca. Onegin rimane molto turbato dall'incontro e sente di essersi innamorato della donna che un tempo aveva snobbato. Il salotto della principessa. Tàtiana legge una lettera di Oneghin e piange ricordando questo suo primo amore e quando Oneghin entra e si prostra ai suoi piedi, ella lo rimprovera di interessarsi a lei ora che è diventata una persona ricca e importante. Oneghin le dichiara che il suo amore è sincero e Tàtiana, pur essendo ancora innamorata di lui, lo congeda definitivamente essendo decisa a rimanere fedele al marito.
La Discografia
Orchestra Sinfonica e Coro Radiotelevisione Italiana, Nino Sanzogno (Direttore), Roberto Benaglio (Maestro del Coro), Amalia Pini (Larina) mezzosoprano, Rosanna Carteri (Tatiana) - soprano, Eugenia Zarewska (Olga) contralto, Giuseppe Taddei (Eugenio Onegin) baritono, Cesare Valletti (Lenskij - tenore, Ed.RAI 1953. Orchestra e Coro Teatro Bolscioi di Mosca, Mstislav Rostropovic (Direttore), Jurij Mazurok (Eugenio Onegin) baritono,Tamara Tugorinova (Larina) mezzosoprano, Galina Visnevskaja (Tatiana) soprano, Tamara Sinjavskaja (Olga) contralto, Vladimir Atlantov (Lenskij) tenore, Aleksandr Ognivtsev (Gremin), Larisa Avdeeva (Filipovna), Melodiya Angel SLS 951 1970
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