Il Soggetto
Balletto in quattro atti di Vladimir Petrovic Begicev e Vasil Fedorovic Gelcer
Musica di Piotr Ilich Chaikovskij
Prima coreografia di Julius Wenzel Reisinger 1877
Coreografia originale di Lev Ivanov e Marius Petipa 1895
ATTO I° - L'amore ideale di Sigfried
Nel parco del suo castello il principe Siegfried festeggia il suo ventunesimo compleanno. Il precettore Wolfgang introduce gli ospiti. La regina madre entra e rimprovera il figlio amorevolmente comunicandogli che è ormai giunto il momento di scegliere una fidanzata tra le ragazze che ella ha invitato alla festa. Terminati i festeggiamenti Siegfried, rimasto solo, è turbato e pensieroso. Il precettore cerca di riportarlo alla realtà ma egli continua a sognare il suo amore ideale.
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| Il principe Siegfried |
Cigni Bianchi |
ATTO II° - Odette
Siegfried va a caccia con gli amici nei pressi del lago. Cigni bianchi vengono presi di mira dai cacciatori. Il principe, rimasto solo, punta la sua faretra verso uno splendido cigno bianco che fa da guida agli altri. Il cigno, che nel frattempo si è trasformato in una fanciulla, gli confida di essere la principessa Odette trasformata in cigno, come le altre fanciulle, dal mago Rothbart. L'incantesimo potrà essere spezzato solo il giorno in cui qualcuno le giurerà eterno amore. Siegfried promette a Odette di salvarla e la prega di partecipare alla festa durante la quale sceglierà la sua sposa. Ma Odette non può perchè è un cigno. Il giovane, allora, le giura amore eterno affermando che non sposerà nessun'altra che lei. E' giunta l'alba, Rothbart richiama nel lago Odette e le compagne che si trasformano nuovamente in cigni.
ATTO III° - Odile
Nella sala da ballo del castello iniziano i festeggiamenti. Entrano la regina madre e Siegfried seguiti da sei damigelle che aspirano alla mano del principe. Egli però le rifiuta finchè non giunge il barone Rothbart con sua figlia Odile le cui sembianze sono identiche a quelle di Odette.
Siegfried, soggiogato dalla fanciulla che danza con lui, la chiede in sposa. Rothbart trionfa per lo spergiuro di Siegfried che, disperato, fugge verso il lago.
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| Siegfried e Odile |
Le fanciulle cigno
sono tristi per Odette |
ATTO IV° - Uniti per sempre
Sulle rive del lago le fanciulle cigno sono tristi per Odette che piange per il destino a cui è stata condannata. Giunge Siegfrid che, disperato e pentito per il tradimento, implora il suo perdono. Odette sta morendo. I due innamorati si immergono nelle acque del lago, sconvolte dalla tempesta scatenata da Rothbart, che li sommergono ma i loro spiriti uniti si levano al di sopra del lago tornato calmo.
LA MUSICA
| ATTO I° |
ATTO II° |
Introduzione
Valzer
Pas de trois
Pas de deux
Pas d'action
Danza delle coppe
Scena finale
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Barcarola
Danza dei cigni
Danza dei piccoli cigni
Andante
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| ATTO III° |
ATTO IV° |
Introduzione
Valzer
Pas de six
Pas de deux
Danza ungherese - Czardas
Danza russa
Danza spagnola
Danza napoletana
Mazurca
Scena finale
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Intermezzo
Danza dei piccoli cigni
Scena finale |
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| Pierina Legnani |
Anna Pavlova |
Margot Fonteyn |
Gli Interpreti
La prima grande donna-cigno fu Pierina Legnani, ballerina milanese
amatissima dal pubblico russo, che per il suo virtuosismo tecnico fu
una delle preferite di Marius Petipa. Fu lei infatti a introdurre
nel ruolo di Odette i 32 fouettées del III° atto dando sfogio di
tutta la sua abilità tecnica. Altra curiosità: la Legnani ballò la
"prima" del "Lago" (1895) con il famoso, ma ormai anziano, ballerino
Pavel Gerdt che non era più in grado di sostenerla così che Ivanov
trasformò il pas de deux del II° atto in un pas de deux à trois al
quale prendeva parte anche l'amico del principe.
Se il virtuosismo fu la caratterizzazione principale che la Legnani
dette al suo personaggio le étoiles che ricoprirono il ruolo
successivamente privileggiarono in Odile/Odette la bivalenza tecnica
intepretativa e l'espressività. Così Olga Spesivceva, considerata
una delle più grandi ballerine classiche di tutti i tempi ed
interprete sublime del "Lago", o la lunare e armoniosa Anna Pavlova
come altre splendide ballerine quali Alicia Markova e Galina Ulanova
e, ancora, Margot Fonteyn, Maja Plisetzkaja, ironico e furioso cigno
nero, Natalia Makarova, cigno candido d'incanto. Odette dalle braccia che fremono nervose e struggenti e dal capo
reclinato o Odile dai movimenti seducenti e aggressivi rappresentano
l'immagine cardine della storia della danza per il fascino che emana
da questa donna-cigno in perenne metamorfosi. Il "Lago" ha mantenuto
così fino ad oggi il più grande favore popolare in qualsiasi angolo
del mondo viene messo in scena grazie anche alle sue ultime
interpreti tra le quali spicca una splendida stella: Sylvie Guillem
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| Maja Plisetzkaja |
Sylvie Guillem |
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