Coppelia, sottotitolato “La ragazza dagli
occhi di smalto”, è il risultato di un lavoro di collaborazione.
La coreografia
è di Arthur Saint-Léon (1821 - 1870), co-autore del
libretto con Charles Nüitter, un archivista volontario all’Opéra
e drammaturgo di esperienza.
La storia è tratta da un racconto, “Der Sandmann”, di E. T. A.
Hoffmann (1776 - 1822), scrittore romantico e compositore
tedesco. Il conflitto tra idealismo e realismo, arte e vita, è
innato nella storia: Franz è tentato di scegliere la donna
perfetta, la bambola Coppelia, anzichè la donna naturale,
Swanilda.
La musica
pittoresca e ispirata, è di Léo Delibes (1836 - 1891),
studente di Adolphe Adam, compositore di Giselle. Riprende dove
Adam ha lasciato, estende le sue ricerche con temi che esprimono
e identificano sentimenti e personalità; ogni personaggio ha uno
o più temi che lo caratterizzata.
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Karen Gabay
e Raymond Rodriguiz
(1998) |
Raymond Rodriguiz
e Karen Gabay
(1998) |
Czardas, una danza ungherese, e mazurka, una danza polacca,
diventati popolari come balli di sala nell’ottocento, sono stati
introdotti per la prima volta nel balletto. Da allora parti di
danze popolari sono diventate caratteristiche del balletto
classico. Ambientato nella piazza di una cittadina di alcuni secoli fa,
all’inizio si vede Coppelia seduta su un balcone a leggere un
libro mentre Swanilda entra. Swanilda guarda la ragazza e cerca
di attirare la sua attenzione, ma lei non risponde. Franz, il
fidanzato di Swanilda, entra e manda un bacio alla bellissima
Coppelia. Lei lo ignora e continua a guardare il libro.
Swanilda, però, ha notato le attenzioni del suo amato verso
un’altra bella ragazza, e Franz si trova in difficoltà a
rassicurarla che è fedele e che i suoi affetti sono riservati
solo per lei. Ancora gelosa, Swanilda non lo crede e corre via
mentre un gruppo di giovani interrompono il litigio. Il Borgomastro entra per annunciare che ci sarà una festa il
giorno seguente dove il Nobile della Maniera offrirà una dote a
tutte le coppie che desiderano sposarsi. Franz chiede a Swanilda
di sposarlo. Sconsolata, Swanilda mette una pannocchia di mais
all’orecchio: secondo una vecchia tradizione, la pannocchia, se
fa rumore, le dirà se il suo amante è fedele. Purtroppo la
pannocchia resta in silenzio. Le altre coppie sono felici della
notizia del Borgomastro e ballano fino alla sera quando devono
ritornare a casa.
Il Dottor Coppelius esce, chiude la sua porta a chiave, ed è
immediatamente trasportato via da una banda di rumorosi
festeggianti. Nella confusione gli cadde la chiave del suo
negozio. Swanilda e le sue amiche appaiono, e trovando la
chiave, sono piene di curiosità a proposito del strano Dottore e
il suo negozio. Prendono la chiave e entrano nella bottega.
Qualcuno colpisce una bambola cinese che balla fino a quando la
carica manuale è finita. Stupiti, i giovani intrusi danno la
carica a tutte le bambole che ballano mentre le ragazze le
guardano incantate. Franz intanto appare con una scala per
salire al balcone di Coppelia. Dottor Coppelius ritorna, vede la porta aperta, e si precipita
dentro. I colpevoli scappano, tranne Swanilda. Lei corre
nell’alcova dove è tenuta Coppelia. Nello stesso momento, il
Dottor Coppelius trova l’infedele Franz che entra dalla
finestra.
Franz espone il suo amore per la bella Coppelia. Il Dottor
Coppelius finge di ascoltarlo con interesse mentre offre a Franz
alcune pozioni da bere. Quando Franz sviene, il Dottor Coppelius
porta ciò che crede di essere la sua favolosa bambola fuori
dall’alcova. Ma è Swanilda, che ha sentito la dichiarazione di
amore di Franz, e ha cambiato posto con la bambola. Il Dottore
fa dei gesti magici per trasferire la forza di vita di Franz
alla bambola. Swanilda si alza scoordinata e comincia a ballare;
il Dottor Coppelius crede che il suo pupazzo sia diventato vivo.
Swanilda danza senza sosta creando caos nella stanza,
rovesciando tutto il lavoro del Dottore. Franz, che è rinvenuto,
fugge con Swanilda, inseguiti dal Dottor Coppelius, lasciando la
bottega distrutta. Dottor Coppelius rientra e trova la bambola
Coppelia stesa su una sedia, senza vestiti, e si rende conto che
è stato beffato.
L’indomani nella piazza, Swanilda e Franz sono riconciliati, e
si avvincano al Borgomastro per ricevere la dote e sposarsi. Il
furioso Dottor Coppelius arriva e accusa gli amanti di aver
distrutto il lavoro di una vita. Swanilda, rendendosi conto
della giustizia dell’accusa, gli offre la sua dote, ma il
Borgomastro gli dona un sacco di oro e lo manda via. La gente
del paese partecipa alla festa per il matrimonio di Swanilda e
Franz. Coppelia è stato un successo immediato, dal 1871 è nel
repertorio dell’Opéra di Parigi. |