Nella foto:
Ethan Stiefel e Sara Windor
Balletto in tre atti e sette scene
Musica: Sergej Prokofiev; libretto di Nikolai Volkov
Coreografia: Rotislav Vladimirovich Zakharov
Scenografia: Pyotr Williams.
Prima rappresentazione
Mosca, Teatro Bolshoi 20 novembre 1945
con interpreti: Olga Lepeshinskaya, Mikhail Gabovic.
Il balletto è ispirato alla celebre fiaba di Perrault.
Anche qui ci sono la fata buona e le sorellastre cattive, ma
anche tre arance donate dal principe alla bella sconosciuta del
ballo che Cenerentola dona alle sorellastre più la celebre
scarpetta di vetro perduta nella fuga a mezzanotte dal palazzo.
Quella scarpetta scivolerà dal grembiule di Cenerentola mentre
le sorellastre stanno cercando di calzare la scarpetta rimasta.
Alla fine, la buona fata riappare per unire i due innamorati che
vivranno felici per sempre.
Altre versioni
sono state coreografate da Konstantin Sergeyev (Leningrado
1946), Sir Frederick Ashton (Londra, Covent Garden per il
Sadler’s Wells Ballet 1948), Vaslav Orlikowsky (Parigi 1963),
Oleg Vinogradov (Novosibirsk 1964), Ben Stevenson (Washington
1970), Maguy Marin (per il Balletto dell’Opera di Lione 1985),
Rudolf Nureyev in chiave hollywoodiana (Opéra de Paris 1986),
Vladimir Vassiliev (per il Balletto del Kremlino, Mosca 1991).
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| Darcey Bussell |
Alina Cojoacaru |
La fiaba della Cenerentola, con le musiche di altri compositori,
è stata coreografata da Louis Antoine Duport (Vienna 1813),
Julius Reisinger (col titolo La scarpetta d’argento su musica di
W.K Mühldörfer, Mosca, Bolshoi 1871), Marius Petipa (su musica
di Baron Schell, Pietroburgo 1893), E. Graeb (su musica di
Johann Strauss, Berlino 1901), Andrée Howard (su musica di Weber
per Ballet Rambert 1935), Mikhail Fokine (su musica di F. d’Erlanger
per i Ballets Russes du Colonel du Basil, Londra 1938), Robert
De Warren (su musica di Johann Strauss per il Northern Ballet
Theatre 1979), Peter Darrell (su musica di Rossini per The
Scottish Ballet, Manchester 1979), John Neumeier (A Cinderella
Story per l'Hamburg Ballet 1992).
Sullo stesso soggetto ma con il titolo Aschenbrödel e con la
musica di Johann Strauss II, in parte orchestrata da J. Bayer,
il balletto ebbe la sua prima rappresentazione allo Staatsoper
di Berlino il 2 maggio 1901 con la coreografia di E. Graeb sopra
citato.
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