Ilir Shaqiri
Bografia: Inizio nel dire che sono nato
il 12 Aprile 1973 a Tirana in Albania, figlio d’arte di due primi ballerini
del Teatro dell’Opera di questa città! Due grandi artisti ma soprattutto
due genitori pieni d’amore e di protezione nei miei riguardi! Rivedo con
il pensiero mia madre che pur di non lasciarmi da solo mi portava con
sé durante le lunghe prove di danza, che doveva sostenere per prepararsi
agli Spettacoli. Avevo solo 5 o 6 anni e mi incantavo a guardarla mentre
“volava” sul palcoscenico simile ad una silfide in punta di piedi! Ricordo
delle musiche dolcissime luci dai mille colori e percepisco ancora quei
profumi misti a cipria che si mescolano insieme diventando una delle caratteristiche
più salienti di ogni Teatro del Mondo!
Ogni giorno assistevo ad una rappresentazione vivente di una fiaba ed
iniziavo a provare il desiderio di diventarne io stesso un protagonista!
L’occasione per realizzare questo sogno si presentò pochi mesi dopo il
mio decimo compleanno! Nel luglio del 1983 decisi, infatti, di sostenere
l’esame di ammissione presso l’Accademia Nazionale di Danza a Tirana,
unica in Albania. Ricorderò quel giorno come uno dei più emozionanti della
mia vita! Volevo essere ammesso e tremavo di paura al solo pensiero di
non riuscirci;quando seppi di aver superato l’esame a pieni voti il mio
cuore non riusciva più a stare fermo nel petto! La gioia era grande e
la consapevolezza di poter realizzare il mio sogno mi rendeva totalmente
euforico! Iniziai a studiare con degli insegnanti che riconoscevano ed
esaltavano le mie doti innate e con i miei genitori che con la loro esperienza
ed il loro affetto mi spronavano sempre di più! Tutti noi, comunque, sappiamo
che quanto ci appare non corrisponde sempre alla realtà: con la gioia
arrivarono anche le rinunce ed il duro lavoro, che mi accompagnarono in
questo lungo e difficile cammino per ben otto anni della mia vita! Studiavo
tutti i giorni, dal Lunedì al sabato: 2 ore di danza classica, danza di
folklore, danza di carattere e pa de deux oltre, ovviamente, alle materie
di cultura generale e musica.
L’Albania era in pieno regime Comunista passato agli “Onori” della cronaca
per il suo totalitarismo, il suo isolamento della vita politica mondiale
e per la sua rigidità delle regole imposte. Tale durezza, ovviamente si
ripercuoteva, soprattutto nelle istituzioni una delle quali era rappresentata
appunto dall’Accademia che frequentavo. Basti pensare che noi studenti
eravamo controllati a 360 gradi: le regole alle quali attenersi partivano
dalla puntualità fino ad arrivare alle presenze, per non parlare del comportamento
estremamente corretto da tenere in ogni occasione e dell’esecuzione dei
passi da eseguire ogni momento in cui ci veniva chiesto e che doveva essere
sempre impeccabile, niente doveva impedire lo svolgimento delle lezioni
e non si doveva, neanche per estrema necessità, trasgredire alle regole
imposte dalla Scuola. A nulla servivano infatti, le giustificazioni dovute
alla pessima situazione economica e sociale dell’Albania che portava perfino
alla carenza dell’acqua calda nelle abitazioni. Basta pensare che io e
la mia famiglia come tutti del resto- eravamo obbligati a farci la doccia
fredda anche nei mesi invernali e la precaria situazione economica faceva
si che mancassero anche le scarpe adeguate per la danza. Come fare a non
pensare ai miei genitori che tentavano in tutti i modi di procurarsi del
cibo, del vestiario sottoponendosi a sacrifici enormi che spesso non davano
i risultati sperati!
Nonostante le immense difficoltà economiche di quel periodo, la mia formazione
di ballerino andava perfezionandosi nel tempo grazie ai miei maestri ma
soprattutto alla presenza costante e rigida di mia madre la quale, indipendentemente
dalle ore di studio, dalla mia stanchezza e dalle mie esigenze di bambino
pretendeva al mio rientro a casa di riprendere le lezioni svolte quel
giorno a scuola pur essendo lei stessa profondamente provata dal duro
lavoro in teatro e dalle difficoltà nelle quali si imbatteva tutti i giorni.
Gli anni della mia infanzia trascorsero tra il grande amore dei miei genitori
che mi incoraggiava a non demordere mai, un paio di scarpette da ballo
e la pece sempre con me! Trascorsero con un sogno chiuso nel mio cuore:
tagliare simbolicamente il tanto e sospirato traguardo!
Finalmente, nel giugno del 1991 arrivò il fatidico giorno in cui dovetti
sostenere l’esame per essere ammesso al Teatro dell’Opera di Tirana. Tale
esame consisteva nel presentare un pa de deux di repertorio classico d’innanzi
ad una commissione composta da coreografi, primi ballerini, e direttori
artistici del Teatro dell’Opera. E fu proprio nella stessa sala in cui
per trant’anni circa si erano allenati i miei genitori e dove avevano
cullato i miei sogni di bambino che passai l’esame a pieni voti presentando
il pa de deux del “Don quijote” conquistando cosi il mio diploma di maturità.
La fiaba di tanti anni prima si stava avverando…ne ero finalmente il protagonista
; avrei potuto spiccare il volo verso un mondo fatto di musica e di arte
sublime! Era il 1991 quando entrai con tanta emozione a far parte del
teatro dell’opera di Tirana ed a settembre dello stesso anno iniziai la
mia carriera come ballerino professionista! Quello stesso palcoscenico
che mi aveva visto bambino mi offriva ora la possibilità di realizzare
me stesso attraverso la magia della danza; quelle stesse tavole che avevano
accolto i passi dei miei genitori ora ci univano in un’ideale scenografia
che non rappresentava altro che “la danza della vita”! Lavorai presso
questo teatro circa un anno interpretando con successo vari ruoli da solista
fino a che venni trasferito su richiesta del teatro dell’opera di skopje
in Macedonia nell’ambito di scambi culturali dei nuovi talenti dove lavorai
per circa otto mesi. Questa fu un’esperienza molto importante per me poiché
ebbi l’onore di lavorare con due grandi coreografi russi e bulgari che
perfezionarono di molto la mia figura di ballerino. Terminati gli otto
mesi ritornai a Tirana con la qualifica di primo ballerino del teatro
dell’opera prrendendo parte alle variee tournee.





